Led Zeppelin Visto 1575 volte Autore: Renzo Bullo LED ZEPPELIN
Gli Zeppelin sono considerati la più
grande rock band inglese di tutti i tempi.
Le origini dei Led Zeppelin
sono legate al declino di uno dei gruppi beat maggiormente in voga negli anni
’60, gli Yardbirds. Lo scioglimento della band, avvenuto nel 1968, sancisce
la nascita di una nuova realtà musicale concepita dall’incontro di un
certo Jimmy Page, chitarrista della defunta band, con Robert Plant
(ex cantante dei Band of Joy ed Alexis Corner), e con il supporto tecnico di
James Baldwin al basso (meglio conosciuto come John Paul Jones, in quegli
anni collaboratore dei Rolling Stones) e di John "Bonzo" Bonham
alla batteria. L’ intesa tra i quattro musicisti è subito immediata e
dopo una serie di esibizioni live con nomignoli provvisori, John Entwistle degli
Who propone "LED ZEPPELIN", derivazione modificata del nome
del celebre dirigibile tedesco. Con questa sigla cominciano ad esibirsi nei
più famosi locali di Londra. In uno di questi, al celebre Marquee,
incontrano Peter Grand che diventerà il loro produttore e che ben presto
abilmente, ma soprattutto grazie alle qualità del gruppo, strapperà
un contratto con la Atlantic, la Major più operativa del mercato
anglosassone. In poco tempo (nel vero senso della parola, in quanto il disco
è realizzato in sole 30 ore!) viene realizzato LED ZEPPELIN, bellissimo
album d’esordio che contiene nei suoi brani i cenni di tutte le loro influenze
musicali, alternati ad originali sonorità psichedeliche. E’ un disco
di rock blues puro che ottiene subito i favori di una platea sempre più
crescente, anche grazie ad alcune riuscitissime tournee in Europa ed Oltreoceano.
Al ritorno dai trionfali concerti, gli Zeppelin raddoppiano il successo grazie
all’uscita di LED ZEPPELIN II, album più commerciale del primo
ma apprezzatissimo soprattutto per l’intramontabile Whole Lotta Love
e per Moby Dick, in cui sono evidenziate le qualità artistiche
di Bonham. Nei concerti Bonzo la propone "riarrangiata", attraverso
l’aggiunta di un’ interminabile assolo di batteria eseguito in parte anche a
mani nude sui tamburi. Il 1970 vede l’uscita di LED ZEPPELIN III, in
cui la band sperimenta un genere musicale innovativo, battezzato come soft hard,
in cui spaziano abilmente tra ballate acustiche di rock melodico ed intrigante
stile Tangerine (soft) e le dirompenti distorsioni chitarristiche di
rock duro (appunto hard) di Immigrant Song. Grazie a questi esperimenti
musicali, i Led Zeppelin ottengono i consensi anche di quella parte della critica
più scettica e ciò contribuisce a far in modo che "rubino"
ai Beatles il titolo di miglior gruppo rock internazionale. Tanto per non contraddirsi
esce nel luglio del 1971 LED ZEPPELIN IV, vera pietra miliare nella storia
di questo gruppo. Led Zep. IV è il disco che tutti gli amanti del rock
dovrebbero avere; perfetto, realizzato nel miglior momento di forma, in cui
la qualità artistica e tecnica della band danza sulla cresta dell’onda;
mitico, con la presenza di brani indimenticabili come Rock’n’Roll, Black
Dog, Going to California ma soprattutto con la melodia di Stairway
to Heaven, vera colonna sonora di intere generazioni.
Il successo arriva ancor prima
dell’uscita con le interminabili liste di prenotazioni e continua con il lungo
tour promozionale mondiale: una data toccherà anche Milano ma la disorganizzazione
dell’evento porterà il disgustato Plant ad annunciare clamorosamente
che il gruppo non si esibirà mai più in Italia.
Dopo una meritata lunga vacanza,
in cui Page scopre che suonata al contrario Stairway to Heaven diventa un elogio
alla figura di Satana, ricominciano i lavori per HOUSES OF THE HOLY,
disco meno fortunato rispetto al precedente ma che si presenta in linea con
lo standard della band (il famoso soft hard rock). I guadagni del tour successivo
permettono la realizzazione nel 1974 della Swanson, etichetta discografica di
loro proprietà a cui si affidano anche altri artisti come Bad Company
e Pretty Thing. Con la nuova etichetta i Led Zep presentano PHYSICAL GRAFFITI,
doppio album dal vivo e nel ’74 PRESENCE, settimo album in studio
e primo disco di platino. In Presence emerge un gruppo diverso che, anche
se premiato dalla critica ed autore di un grande lavoro, sembra comunque distratto.
Ed il motivo della mancanza di concentrazione è subito spiegato: già
dal 1973 infatti, la band sta progettando la realizzazione di un film-documento
con spezzoni inediti di concerti alternati a scene di vita comune. Presence,
per ragioni contrattuali, non fa altro che ostacolare questo progetto che si
materializzerà solo nel 1976, con l’uscita del film THE SONG REMAINS
THE SAME da cui viene estratto il doppio album omonimo. The Song Remains
the Same può essere considerato un disco di sfida del quartetto verso
la nuova realtà punk che stà dilagando in Inghilterra: tutto cambia
attorno, ma per loro "la canzone rimane la stessa!". Solito lunghissimo
tour a seguire ma dopo di questo, la band cade in un altrettanto lungo periodo
buio, a causa di alcune complicazioni personali dei singoli musicisti e di uno
spiacevole episodio accaduto ad Oakland, in terra americana: durante uno show,
gli alterati Bonham e Grant, il manager, si scontrano con le forze dell’ ordine.
Il fatto, notevolmente amplificato dalla stampa e collegato ad altri cattivi
comportamenti, si trasforma in una vera e propria zappata sui piedi: attorno
agli Zeppelin si crea una cappa di negatività che porta i musicisti stessi
a scontrarsi tra loro per ragioni artistiche. Inoltre la rottura del braccio
di Bonham e la morte del figlio di Plant contribuiscono ad allontanare la band
dai grandi eventi. Dopo tre anni di silenzio, i Led Zeppelin ci riprovano con
IN THROUGH THE OUTDOOR, album in cui vi è un utilizzo massiccio
di tastiere che tende al "progressive" a discapito del rock blues
fino ad allora suonato. Nell’estate del 1980 promuovono il disco al festival
di Knewborth, in Inghilterra e questa data sarà tristemente ricordata
come l’ultima celebre della band.
Nel dicembre successivo John
Bonham viene trovato morto stroncato da un micidiale cocktail di alcool e psicofarmaci,
che lo aiutava a sopportare la stressante attività e a permettergli le
straordinarie esibizioni sul palco. Assieme alla tragica notizia data alla stampa,
come omaggio al musicista scomparso, viene annunciato anche l’imminente scioglimento
di quella che è considerata la più grande rock blues band di tutti
i tempi.
RB.
Official Web Site:http://www.led-zeppelin.com/
Discografia
Ufficiale:
- Led Zeppelin 1969, Atlantic
- Led Zeppelin I 1969, Atlantic
- Led Zeppelin III 1970, Atlantic
- Led Zeppelin IV 1971, Atlantic
- Houses of the Holy 1973, Atlantic
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- Physical Graffiti 1974, Swansong, 2 LP Live
- Presence 1974, Swansong
- The Song Remains The Same 1976, Swansong, 2 LP Live
- In Through The Outdoor 1979, Swansong
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